L'asilo famiglia Semino di Mela accoglie i bambini dai 3 anni circa e li accompagna fino all'età scolare. L’intento del nostro Asilo è quello di creare uno spazio ed un tempo a misura di bambino. Un ambiente rassicurante e familiare, strutturato in maniera tale che i bambini possano trascorrere alcune ore del giorno in allegra e tranquilla compagnia. Traiamo le sue necessità e  le sue modalità di relazione dall' Antroposofia di Rudolf Steiner. I punti cardini di questa pedagogia sono: il bambino è un essere di volontà che vive nei suoi organi di senso e si evolve attraverso il movimento e l’esperienza concreta. La relazione  con l’adulto  non  è  caratterizzata dall’autorità, ma dall’imitazione dell’adulto da parte del bambino. E’ perciò indispensabile creare un ambiente degno di essere imitato. Il bambino piccolo possiede la capacità di immedesimarsi completamente nelle attività e nei gesti delle persone che lo circondano, per cui l’adulto avrà cura e consapevolezza del modo in cui offre il suo esempio. La finalità non è quella di divertire o far passare momenti piacevoli, ma quello di dare la possibilità a ciascun bambino di sviluppare delle sane percezioni ed un corpo sano per mettersi correttamente in relazione, partendo da , con il mondo circostante.

La meta di tale educazione è quella di creare dei futuri uomini in grado di partire da se stessi nella conoscenza e nel relazionarsi con il mondo.

Gli strumenti di lavoro sono: il ritmo sempre uguale, la cura dell’ambiente e l’auto educazione degli adulti (maestri e genitori). Una particolare cura viene data all’ambiente interno. Nell’aula predominano colori e toni tenui, questi favoriscono una maggiore sensibilità al colore ed al mondo della luce, rispetto ai forti contrasti. Non ci sono strumenti tecnici, prevale la voce umana curata in maniera particolare dagli adulti presenti. Gli oggetti e i giochi sono pochi e di materiale naturale: legni levigati dal mare, pigne, cavalletti, tavoli, sedie, teli colorati, bambole di lana. Questo per sviluppare un buon senso del tatto e permettere che la relazione fra i bambini sia al centro del gioco.

La cura dell’ambiente viene, per quanto possibile, fatta insieme ai bambini affinché l’asilo sia la continuità della casa (spazzare, lavare il pavimento, preparare la merenda e servirla ai compagni, apparecchiare, bagnare le piante, etc).

Tutto questo permette ai bambini di compiere delle azioni cariche di significato e dedicate agli altri.
Il ritmo della giornata è mantenuto sempre uguale per dare sicurezza al bambino che, vivendo nel presente, si sentirebbe spaesato nella continua diversità. Il bambino si inserisce in questi ritmi e, dalla ripetizione che ne scaturisce, sviluppa il senso di sicurezza, di fiducia e di protezione, ricevendo un vero e proprio nutrimento per la sua interiorità.

Il gioco è la parte fondamentale del nostro tempo in asilo; in questa fase la maestra si fa quanto più possibile trasparente intervenendo solo quando è assolutamente necessario. I bambini usano il materiale a loro disposizione dandogli ruoli sempre diversi, costruendo con esso barche, aeroplani, case, gallerie, percorsi. E’ così che il bambino, partendo dalla propria interiorità dà valore alle cose, e non è l’oggetto che determina il gioco. Dopo il riordino il gruppetto si raccoglie in cerchio intorno alle maestre che dopo la preghiera e qualche filastrocca distribuiscono uno spuntino: delle mele, del pane qualche noce, delle uvette e si finisce con la tisana calda  o il succo di frutta.


Si ruotano diverse attività con ritmo settimanale:
 

Modellare la cera d'api

Fare il pane

Pittura

Euritmia

Tessitura

 


L’attività è guidata dalla maestra, i bambini imitano l’atteggiamento, ma non il contenuto, che parte da loro stessi. Tali attività hanno lo scopo principale di affinare la manualità.
In cortile i bambini hanno un nuovo momento di gioco libero, preceduto dall’impegno di vestirsi e allacciarsi le scarpe; le maestre aiutano cercando di rendere via via i bambini più autonomi; i bambini più grandi aiutano spontaneamente i più piccoli.
Il racconto di fiabe si rivolge all’intero gruppo. In questo caso l’atmosfera nella quale si narra e si ascolta non è meno importante del contenuto della storia. Raccontata in cerchio dalla maestra, varia con il trascorrere delle stagioni, ciascuna fiaba viene ripetuta per almeno 3 settimane, quando è possibile anche di più.

 

Il pranzo è un momento educativo, in cui si esercita il rispetto per l’altro. L’alimentazione del bambino piccolo non è da considerare solo per le sostanze che offriamo, ma è un fattore educativo che comincia con l’inizio della vita ed è accompagnato da atti che si ripetono nel tempo. Il pranzo viene preparato dalle maestre da lunedì a giovedì; il pranzo del venerdì viene preparato dalle famiglie (a turno) per tutti i bambini. Il menu previsto è vegetariano e biologico. Grande importanza viene data alla relazione con i genitori per cercare di creare per quanto è possibile, un ambiente coerente fra asilo e casa ed un rapporto di collaborazione e sostegno fra genitori.